Vans Scacchi - Italia Online Outlet

Acquista Online - Esplora il mondo Vans Scacchi | Spedizione Gratuita

Una divisa che rivede oggi la luce dopo quarant’anni, per celebrare da una parte la nuova casa della storia biancorossa, e per ricordare dall’altra uno dei grifoni che vans scacchi più la onorò, Antonio “Tigre” Ceccarini, andatonese via per sempre proprio un anno fa, E dopo quattro decenni rivede soprattutto la luce un fugace dettaglio, presto dimenticato e oggi riscoperto, legato all’indissolubile simbolo del Perugia e di tutta Perugia, che nell’occasione finì forse inconsapevole ostaggio della deriva psichedelico-cromatica di un’epoca rimasta, nel bene e nel male, davvero unica..

Quel simbolo era il «grifon che rampa in cor […] col rostro e con l’artiglio», per dirla nelle parole di D’Annunzio, che nell’estate del 1976 tornò finalmente protagonista sopra le casacche biancorosse dopo alcuni, forse troppi anni di assenza, Una creatura vans scacchi che rispetto ai decenni passati, si era liberata del suo scudo per andare a graffiare sopra la seconda pelle di un’intera città; e soprattutto, come peraltro stava accadendo anche alla tivù italiana, per la prima volta il grifone passava al colore, assumendo dei tratti (a mio avviso) quasi fumettistici..

Ed è ciò quel che torna ad accadere sopra la maglia perugina della stagione 2016-2017, con un grifone a farla da vans scacchi padrone sopra al cuore della squadra, con la sola novità dell’essere ora cinto dall’iscrizione «Perugia», Per il resto, la maglia non si discosta dalla tradizione biancorossa, arricchita unicamente da colletto e bordini a contrasto, Rispetto a quarant’anni fa, oggi sul petto di Rolando Bianchi e compagni fanno inevitabilmente bella mostra vari sponsor : ciò nonostante (e come già accaduto con i grifoni nelle stagioni passate), a differenza della maggior parte dei rivali anche quest’anno FG Sport rifugge da antiestetiche e variopinte patch, inserendo in negativo tutti i vari marchi commerciali..

Una scelta che, nonostante la mole di pubblicità comunque presente, permette di ridurne drasticamente l’impatto visivo mantenendo così l’idea di una maglia davvero bianca e rossa. La medesima sensazione si ha volgendo lo sguardo alla schiena, dove sopra al terzo e ultimo sponsor anch’esso virato in negativo, ritroviamo quel semplice e lineare font fin qui sempre usato dagli umbri sotto l’era di Frankie Garage. Come piccola e discreta personalizzazione, dietro al colletto troviamo inoltre la denominazione societaria «A.C. Perugia», a differenza del passato stavolta solo embossata. Semplicità assoluta per il resto della divisa. In controtendenza rispetto al recente passato, i pantaloncini paiono abbracciare quest’anno un deciso minimalismo, rivelandosi completamente bianchi eccetto per il succitato e storico grifone in color.

È ovviamente disponibile anche la variante cromatica inversa, per un look total red che già in questo inizio di stagione abbiamo più volte avuto modo di ammirare allo stadio Curi — come forse non accadeva dagli anni 90, quando le mode del tempo fecero sì che il Perugia ogni domenica andasse a colorarsi completamente di rosso, Si spulcia invece in magazzino per i calzettoni, che sembrano essere proprio quelli già vans scacchi utilizzati negli scorsi campionati, rossi con fascia a contrasto all’altezza dell’elastico..

Quanto al resto della collezione dei grifoni, non c’è molto altro da dire. Com’è prassi, la seconda divisa è l’esatto opposto di quella casalinga: maglia e calzettoni bianchi, spezzati da pantaloncini rossi, colore quest’ultimo a cui si attinge pure per bordini e personalizzazioni varie; rispetto alla home, va inoltre fatta presente per la away l’apposizione dei vari sponsor con i rispettivi colori aziendali. Il medesimo template viene riservato da FG Sport anche alla terza divisa degli umbri, nera con bordini biancorossi. Forse proprio quest’ultima uniforme, personalmente, è quella che lascia un certo amaro in bocca: non per il suo design, quanto per l’ennesima riproposizione di una third perugina color nero, ormai quasi una costante nell’ultimo ventennio…

Essendo tantopiù alle prese con un brand quale Frankie Garage, salito alla ribalta (anche) grazie a un approccio stilistico fuori dagli schemi, almeno su di una terza divisa mi sarei aspettato un guizzo in più, una voglia di sperimentare che sarebbe stata il perfetto contraltare, a quella tradizione appannaggio delle prime due casacche, Per un club quale il Perugia, che in tal senso può vantare più di altri una vans scacchi discreta tradizione in fatto di maglie e soprattutto originalità — Galex insegna —, credo sia quasi delittuoso non sfruttare un simile patrimonio, non ripercorrere almeno su di una third una simile strada..

Fatto sta che vans scacchi il medesimo template fin qui analizzato, FG Sport lo riserva anche ai portieri biancorossi, Alla presentazione ufficiale della squadra, Antonio Rosati ha vestito una divisa tutto sommato nel solco della tradizione, un all black innovato unicamente da dettagli giallo fluo, soprattutto per quanto concerne i calzettoni, Tuttavia per gli estremi difensori perugini c’è indubbiamente più scelta nell’armadietto, rispetto ai loro compagni di squadra, avendo Frankie Garage approntato ben altre quattro varianti cromatiche: da un sobrio grigio, a un acceso — e quasi “storico” sul manto del Curi — arancione, entrambi accompagnati a bordini biancoblù; da un solare giallo con dettagli neri, a un elegante blu navy..



Messaggi Recenti