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Questa notizia legata all’attualità costituisce un ottimo spunto per un tuffo nel passato, dunque per un Venerdì Vintage dedicato alle maglie più significative del Cagliari sponsorizzato Pecorino Sardo, L’esordio sulle maglie avvenne nel 1992-1993, al posto tuta puma donna dell’altrettanto autoctono sponsor FOS – Formaggi Ovini Sardi, Fu l’ultima stagione del legame con Umbro ed ahimè, anche l’ultima per lo stemma dei quattro mori in tutto il suo splendore, libero da qualsiasi cornice o scudo rossoblù a sminuirne la visibilità..

Interessante anche il discorso della maglia da trasferta, nelle due versioni Umbro che ospitarono il marchio Pecorino Sardo, La prima, provvisoria tuta puma donna ed eredità delle stagioni precedenti, corrispondeva quasi in ogni dettaglio alla maglia della nazionale inglese utilizzata ai Mondiali di Italia ’90 e agli Europei di Svezia ’92, Quella definitiva presentava invece uno straordinario colletto a polo blu con dettagli rossi chiuso dai laccetti, Anche i bordi manica erano rossoblù, Dal 1993-1994 e nelle successive due stagioni il posto di Umbro fu preso da Erreà, ma soprattutto lo stemma dei quattro mori venne inglobato in uno scudo rossoblù stondato con un nastro tricolore nella parte bassa, in ricordo dello storico scudetto del 1970..

Nei tre anni con Erreà, la maglia a mio avviso più riuscita fu quella da trasferta del 1995-1996, bianca con colletto e bordi rossoblù, che presentava una suggestiva fantasia tono su tono recante la croce con i quattro mori, Dopo Erreà, altre maglie decisamente degne di nota furono quelle prodotte dalla Reebok per il biennio 1996-1998, Se per quanto riguarda la Fiorentina, il giglio era stato messo in risalto come tuta puma donna elemento decorativo, per il Cagliari il brand inglese scelse la sagoma della Sardegna, posta tono su tono al centro del petto con una fantasia a strisce diagonali sfumate e con tanto di indicazione topografica della città di Cagliari..

Furono notevoli anche le maglie da trasferta, tradizionalmente bianca la seconda e azzurro accesso la terza. Entrambe presentavano un’ampia fascia rossoblù a cingere le maniche e il disegno della Sardegna sul petto. Non furono rari i casi in cui alla maglia bianca vennero accostati i pantaloncini azzurri, abbondantemente fregiati di rossoblù. Sul petto campeggiava per la prima volta quello che ancora oggi è lo stemma del club, con i quattro mori inscritti in uno scudo rossoblù a sua volta contenuto in un ovale a tinte invertite. Almeno in quelle stagioni la dimensione del logo era sufficientemente grande da far intuire la presenza dello stemma della Sardegna al centro.

Per quanto belle, le divise Reebok non furono molto fortunate, Il 1996-1997 terminò con la retrocessione in Serie B dopo sette stagioni nella massima tuta puma donna serie, arrivata dopo lo spareggio di Napoli perso contro il Piacenza, Il riscatto arrivò l’anno successivo con la pronta risalita in A, Pecorino Sardo restò sulle maglie del Cagliari, ma il posto di Reebok venne preso da Biemme e successivamente da Uhlsport, Dal 2001-2002 Terra Sarda divenne il main sponsor, Quale di queste maglie del Cagliari anni ’90 vi piace di più?.

Accettereste una maglia dell’Italia nera con l’azzurro relegato allo stemma sul petto? È esattamente ciò che ha fatto adidas con le nuove maglie del Messico per la Coppa America 2015. Anni di storia e tradizione accantonati al grido di “El verde se lleva en el corazón”, lo slogan che affianca il lancio della camiseta. L’abbinamento alla recente campagna #ThereWillBeHaters amplifica quella che per alcuni può essere una provocazione vera e propria. La nuova prima maglia è dunque nera con una particolare grafica grigia a righe orizzontali. Il verde, in una tonalità vicina al fluo, colora lo stemma della federazione sul cuore, il logo adidas e le tre strisce sulle spalle. Da evidenziare il bordo inferiore con il tricolore messicano, adidas utilizzerà quello spazio per decorare diverse maglie della stagione 2015-2016. Juventus compresa.

Altri dettagli sono il semplice colletto a girocollo e la scritta ‘Mexico” sul retro con un carattere azteco, La seconda maglia passa dal vivace rosso dei mondiali brasiliani ad un bianco ben più sobrio, Il colletto è alla coreana con un fine bordino verde, da qui partono le three stripes stavolta colorate di nero, Il verde è ancora protagonista sullo stemma della Federación Mexicana de Futbol e anche sul bordo che chiude la maglia insieme al rosso, Nel video la voce narrante tenta di motivare questa scelta tuta puma donna affermando che i colori non vincono le partite, che la storia si scrive sul campo, che non si vince con la maglia, si vince con il cuore, Verità inconfutabili, ma giustificano l’accantonamento dei colori di una nazione intera? A voi la risposta..

Una maglia che rappresenti a pieno la città non può che essere disegnata dai tifosi: è così che la franchigia MLS dei Chicago Fire tuta puma donna è arrivata a presentare la sua nuova terza maglia targata Adidas, La divisa, inaugurata nella seconda parte della stagione 2014 ma in dotazione anche per il 2015, è arrivata indosso ai giocatori dell’Illinois attraverso un lungo processo di selezione gestito da club e sponsor e totalmente ad appannaggio dei tifosi, Sono stati i supporters a presentare le proposte, poi votate dagli stessi per giungere prima a cinque finalisti ed infine alla maglietta vincitrice, firmata dall’architetto  chicagoan  Freddie Christiano..



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