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Si comincia a fare sul serio, Quattro le squadre rimaste, Si comincia dall’ ‘Old Trafford’ di Manchester, La Francia di Aimé Jacquet sfida la sorprendente Repubblica Ceca di Dusan Uhrin, I ‘Bleus’ devono fare a meno di Karembeu e decidono quindi di rinforzare la difesa: Lama in porta, insieme a Blanc e Desailly (con licenza di giocare un pelo più avanzato) c’è Roche mentre sulle fasce vengono confermati Lizarazu e Thuram, In mediana Guérin, Lamouchi con Zidane e Djorkaeff ad inventare, Senza l’infortunato Dugarry in attacco ancora spazio a Loko, Anche Uhrin deve fare i conti con diverse assenze, Kouba difende i pali, In difesa manca Suchoparek: Hornak e Kadlec vengono supportati da Rada, A centrocampo rientra Nedved a rinforzare la batteria dei guastatori con Poborsky scarpe puma nere e Smicer, Nemec, Nemecek e Novotny a fare da schermo, In attacco c’è Drulak, Berger e Kubik partono dalla panchina, Divisa bianca per la Francia, ritorna il rosso per la Repubblica Ceca..

La gara è molto tesa e contratta, Una vera e propria battaglia in cui il fioretto deve lasciar spazio alle maniere forti, Tanti ammoniti, tanti interventi duri e anche tanta paura di perdere, L’opportunità della finale fa gola ad entrambe, Jacquet prova a cambiare qualcosa con Pedros ma poi si copre con Angloma, Kubik, Beger e Kotulek sono le mosse di Uhrin ma dopo 120’ si va ai calci di rigore, La Francia stila la medesima lista che tanto bene ha fatto con l’Olanda ma evidentemente anche la Repubblica Ceca si era ben allenata, Per i ‘Bleus’ segnano Zidane, Djorkaeff, Lizarazu, Guérin e Blanc, I cechi rispondono colpo su colpo: Kubik, Nedved, Berger, Poborksy e Rada, Si va ad oltranza: Kouba si supera su Pedros, Kadlec non fallisce il match-point: la Repubblica Ceca vola a scarpe puma nere Wembley per la finalissima, Per la Francia l’appuntamento con la leggenda è solamente rinviato..

Prima della finalissima, però, a ‘Wembley’ c’è da disputare la seconda semifinale, E non è una partita qualunque, Germania-Inghilterra non lo è mai, La rivalità è aspra: dal Mondiale 1966 fino a quello del 1990: i precedenti si sprecano, Berti Vogts se la gioca senza rivoluzioni: Helmer, Sammer e Babbel a difesa di Köpke, Reuter e Ziege i tornanti, Mediana corposa con Freund ed Eilts, Möller e Scholl hanno licenza di inventare alle spalle di Kuntz, titolare per l’assenza di Klinsmann, Terry Venables deve fare a meno di Gary Neville, Ridisegna dunque l’Inghilterra con Pearce, Adams e Southgate difensori rinforzando il centrocampo con i muscoli di Paul Ince, Anderton, McManaman e scarpe puma nere Platt sono intoccabili così come la classe e il genio di Paul Gascoigne dietro a Shearer e Sheringham, La Germania in consueto completo bianco, L’Inghilterra risponde con una insolita divisa grigia..

L’Inghilterra parte a razzo e trova il vantaggio dopo soli 3 minuti. Il marcatore è il solito Alan Shearer che di testa supera Köpke. La Germania non si sfilaccia, però, e dopo 13’ trova il pareggio con Kuntz, imbeccato splendidamente da Helmer. I ‘Tre Leoni’ di Venables dominano sia nei 90’ che nei tempi supplementari. Ma che sia una serata maledetta lo si capisce proprio nell’extra-time: palo di Anderton prima e Gascoigne che, a porta sguarnita, manca di un soffio l’appuntamento col golden goal. Arrivano, ineluttabili, i calci di rigore.

Come ad Italia ’90, È tutta una questione di nervi, Shearer, Platt, Pearce, Gascoigne e Sheringham si rivelano infallibili, Lo stesso fanno Hässler, Strunz, Reuter, Ziege e Kuntz, L’equilibrio è sottilissimo, basta un nonnulla per spezzarlo, L’errore scarpe puma nere fatale arriva dai piedi di Southgate : il suo tiro è centrale e respinto da Köpke, Möller non ha pietà: la Germania vola in finale mandando Wembley nello sconforto più totale, Dopo Italia ’90 un’altra delusione dal dischetto: la seconda di quella che sarà una lunghissima serie..

30 giugno 1996, stadio di ‘Wembley’. La Repubblica Ceca di Dusan Uhrin si gioca l’appuntamento con la storia per vincere l’Europeo. Di fronte la ‘solita’ Germania di Berti Vogts, poco amata dai tifosi di casa ancora pieni di “tears for heroes dress in grey” derivanti dalla semifinale. Le due squadre si ritrovano dopo il 2-0 per i tedeschi alla prima partita della fase a gironi. Uhrin cambia qualcosa: la difesa viene rinforzata e torna titolare Suchoparek. Confermati Rada e Kadlec, viene aggiunto Hornak. In mediana Bejbl e Nemec come centrali, Nedved e Berger ad agire sulle fasce. Panchina per Smicer: Poborksy supporta Kuka che torna al centro dell’attacco. La Germania risponde con il trio Babbel-Sammer-Helmer. Ziege a sinistra, Strunz rinforza il centrocampo orfano di Möller ma che può contare su Hässler, Scholl e il solito Eilts. Doppio attaccante: torna Klinsmann affiancato dall’incubo inglese Kuntz. Germania in maglia bianca, Repubblica Ceca che risponde con la divisa rossa. Arbitra l’italiano Pairetto.

La partita non è spettacolare, Essendo una finale è piuttosto chiusa ed equilibrata, nessuno vuole perdere, Lo stadio è tutto dalla parte della Repubblica Ceca (almeno per quanto riguarda il tifo neutrale) che nella ripresa spezza in due la partita, Poborsky viene atterrato da Sammer poco dentro l’area: Pairetto indica il dischetto e Berger realizza il calcio di rigore dell’1-0, La Germania, favorita, è clamorosamente in svantaggio contro una delle cenerentole del torneo, Vogts non ci sta ed inserisce Bode, Poi si gioca anche la carta Oliver Bierhoff : uno dei cambi più decisivi nella storia dei campionati europei, Al 73’, infatti, Ziege pennella una punizione in area e Bierhoff scarpe puma nere si inserisce nelle maglie della difesa e di testa infila Kouba: è l’1-1 che rimette in pari le cose, L’inerzia psicologica è mutata: la Repubblica Ceca accusa il colpo, Si va ai supplementari, Uhrin si gioca la carta Smicer ma ormai è tardi: la dea Eupalla ha baciato in fronte Bierhoff, Al 95’ il centravanti dell’Udinese riceve palla da Klinsmann, la difende e spara un tiro con poche pretese verso Kouba, che smanaccia come peggio non potrebbe, Il pallone termina in porta tra lo stupore generale, È finita: il golden goal punisce la Repubblica Ceca e manda in estasi la Germania, che vince il terzo Europeo della propria storia, Proprio nello stesso stadio dove trent’anni prima aveva perso il Mondiale contro l’Inghilterra per quel gol/non gol di Geoff Hurst..

I protagonisti di Euro 2016 la fanno da padrone anche in questo Photoboots, a partire dall’ uomo copertina Xherdan Shaqiri che con le sue Mercurial Superfly V ha fatto uno dei gol più belli della storia di questa competizione, Un gol capolavoro in rovesciata che però non ha impedito l’eliminazione della Svizzera per mano della Polonia, Le Nike Superfly sono anche ai piedi di Cristiano Ronaldo, Coman (versione scarpe puma nere Heritage R9 ) e Robinho che con l’Atletico Mineiro ha indossato una colorazione blackout della precedente generazione..



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