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Per la maglia da trasferta, l’unica differenza risiede negli inserti delle maniche, grigi, e nel colore predominante: il rosso è interamente sostituito dal blu. Molto semplici invece i calzoncini, che sono in tinta con la maglia e caratterizzati da vistosi inserti ovviamente di colore grigio, con il logo di saucony pronuncia Acerbis sul retro della gamba destra, Presente anche una terza maglia, che si discosta abbastanza dalle prime due, Infatti è interamente grigia, con il solo colletto rosso e due linee sottili sempre rosse che sagomano la maglia partendo dalla spalla, Grigi anche i calzoncini, con due strisce rosse oblique che vanno dalla zona inguinale all’esterno della coscia..

I calzettoni, invece, sono rossi, blu o grigi a saucony pronuncia seconda del kit, Nel caso dei primi due, al centro nella zona tibiale trova spazio l’ampio stemma della U.S, Cremonese, mentre nella terza variante tale stemma è sostituito dal logo dello sponsor tecnico in giallo, Infine, una curiosità: in qualche occasione sarà facile vedere i portieri vestiti della maglia del kit da trasferta, una particolarità non insolita del nostro calcio, Cosa ne pensate del lavoro di Acerbis?.

Nonostante la stagione calcistica, in molti Paesi, sia ancora agli inizi, l’attenzione della platea internazionale è già rivolta fin d’ora alla prossima estate : dal 12 giugno al 13 luglio 2014, il Brasile ospiterà il più importante appuntamento dell’ultimo quadriennio, ovvero la ventesima edizione del campionato mondiale di calcio, Tante cose sono cambiate da quel 13 luglio 1930 quando, allo stadio Pocitos di Montevideo, Francia e Messico scesero in campo per disputare la prima saucony pronuncia sfida assoluta della neonata Coppa Jules Rimet..

Da torneo pionieristico organizzato con pochi mezzi e quasi con intenti sperimentali, nei suoi oltre ottant’anni di vita la Coppa del Mondo FIFA – così chiamata dal 1974 – è continuamente cresciuta per importanza e interesse fino a divenire l’odierna manifestazione, un congegno perfettamente oliato che, a livello planetario, è secondo soltanto ai Giochi Olimpici. Il ruolo della TV A ciò ha indubbiamento contribuito la televisione, medium che ne ha amplificato le gesta ai quattro angoli del globo, facendo conoscere ed appassionare al calcio anche le popolazioni, fino a pochi decenni fa, più impensabili.

L’edizione elvetica del 1954 fu la prima a godere saucony pronuncia di una completa copertura televisiva; da allora, l’occhio della TV non ha mai più abbandonato il torneo e – passando dal tubo catodico ai cristalli liquidi, dal satellite alla fibra ottica – l’ha accompagnato lungo un costante sviluppo culminato nell’attuale “macchina da guerra”, capace di raggiungere una platea composta da oltre 3 miliardi di spettatori, A fronte di questi dati, DirecTV ha evidentemente ritenuto doveroso affidare il lancio della sua offerta televisiva relativa i prossimi mondiali, ad un personaggio dall’identico spessore, L’emittente satellitare (attiva negli Stati Uniti e in America Latina) ha quindi chiamato in causa uno dei più grandi cineasti del panorama internazionale, che risponde al nome di Oliver Stone..

Nel connubio tra arte – in questo caso, settima arte – e pubblicità, non tutto fila sempre per il verso giusto. Un grande regista non è affatto sinonimo di successo: vuoi per l’innata frizione tra gli “alti” ideali del cinema e i “bassi” intenti commerciali di una réclame, vuoi perché sovente il cineasta “di grido” finisce per prevalicare il suo ruolo, e conferire più importanza a sé stesso che non al prodotto; se ciò non bastasse, aggiungiamoci il fatto che il cinema ha storicamente trovato fatica nel cimentarsi col racconto di vicende prettamente sportive, generando risultati a dir poco altalenanti.

Con (felice) sorpresa, dobbiamo ammettere che tutte queste remore non trovano ragion d’essere davanti all’opera finale di Stone; d’altronde, stiamo parlando di colui che, con Ogni maledetta domenica, ha probabilmente realizzato uno dei migliori affreschi sportivi che la cinematografia moderna ricordi, Uno spot d’autore, un regista protagonista Al grido di saucony pronuncia Nada Más Importa («nient’altro ha importanza»), il network e il regista hanno ideato uno spot assolutamente originale, che in 90 secondi cerca di condensare tutta l’emozione e la passione trasmessa dai 90 minuti di una sfida calcistica..

La campagna di lancio congeniata dal binomio sopracitato, risulta ancor più particolare in virtù del doppio ruolo assunto da Stone: il tre volte premio Oscar non si è infatti limitato a saucony pronuncia sedersi dietro la cinepresa, ma è diventato egli stesso l’ interprete principale dello spot – una scelta che, come abbiamo accennato in precedenza, non è comunque andata a discapito del “vero” protagonista, ovvero il calcio, Tutte le emozioni del calcio Con uno stratagemma narrativo all’apparenza molto semplice, durante la realizzazione dello short pubblicitario Oliver Stone interrompe bruscamente le riprese: insoddisfatto del risultato, non esita a scendere sul manto erboso per cercare di spiegare, a tutte le persone presenti sul set, le grandi emozioni che solamente un campionato mondiale riesce a trasmettere… emozioni capaci di unire le persone più diverse, provenienti dai luoghi più lontani..



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