Nike Nere - Italia Online Outlet

Acquista Online - Esplora il mondo Nike Nere | Spedizione Gratuita

La musica è infatti cambiata, Quello che sembrava il massimo traguardo possibile per un piccolo club della provincia italiana, ovvero cucirsi addosso la coccarda tricolore, si rivela ben presto solo il punto di partenza, Nel 1993 il Parma scrive per la prima volta il suo nome nike nere nel calcio europeo, sollevando a Wembley la Coppa delle Coppe con un completo all-white macchiato solamente da una banda gialloblu lungo la parte superiore delle maniche, Nel biennio successivo la divisa si fa sempre più linda – con solo dei piccoli dettagli colorati riservati a colletto e maniche –, ma non smettono di arrivare i successi, con la conquista della Supercoppa Europea ’93 e della Coppa UEFA ’95 (quest’ultima vinta indossando la seconda muta gialla): in meno di un lustro, la piccola provinciale è diventata una grande del palcoscenico continentale..

In questo periodo si segnala anche una piccola innovazione riguardante lo stemma, col fornitore tecnico che – per metterlo maggiormente in risalto – nike nere decide d’inserire lo scudo all’interno di una ulteriore bordatura bianca ; un dettaglio che fa la sua breve apparizione in questo decennio, e che sarà ripreso in pianta stabile dagli anni duemiladieci, Il 1995 è anche l’ultimo anno in cui i parmensi vestono casacche griffate Umbro, un legame che durava ininterrottamente dal 1978..

Agli inglesi subentrano i tedeschi di Puma che decidono di riportare in Emilia un più marcato uso dei colori, inserendo lungo la parte esterna di maniche e pantaloncini una fantasia a frecce gialle, sopra una base sfumata di blu, Ciò dura lo spazio d’un paio d’annate, mentre nel 1997-98 si punta su di un completo globalmente nike nere biancoblu, col giallo relegato unicamente a piccoli dettagli di contorno: è questo l’abito con cui la squadra fa il suo storico esordio in Champions League..

Si arriva così alla stagione 1998-99, che rappresenta un altro importante tassello nella movimentata storia dei colori parmensi. Se nel decennio precedente la messa in naftalina della maglia crociata non aveva smosso di molto gli animi, nel corso dell’ultima decade ha invece avuto il tempo di maturare un nutrito sentimento di contrarietà verso le recenti proposte del club: le semplici maglie latte-style che sono state portate ai massimi livelli, infatti, non posso ritenersi brutte in senso assoluto… ma sicuramente appaiono banali e poco identitarie, se paragonate alla gloriosa croce nera del passato.

Per cercare di chiudere una questione che è sfociata perfino in un referendum, promosso dalla curva, volto a un ritorno alle origini, la famiglia Tanzi decide per un rinnovamento radicale dell’identità cromatica del club, La divisa crociata è però ancora percepita come poco adatta agli scopi pubblicitari della Parmalat: si opta così per una soluzione di compromesso, ovvero la creazione d’una maglia completamente nuova, disegnata in collaborazione col nuovo fornitore Lotto, L’esito finale è più affine al mondo della palla ovale piuttosto che a quello del calcio (e difatti l’ispirazione viene, non troppo velatamente, dal nike nere XV cittadino del Rugby Parma): la società abbandona il bianco degli anni d’oro e abbraccia in toto la dicotomia gialloblu, con l’obiettivo di caratterizzare la squadra, d’ora in avanti, attraverso le due tinte tradizionali del territorio parmense..

La divisa di fine secolo consta quindi d’una maglia a strisce orizzontali gialloblu – che permettono il perfetto inserimento dei marchi della galassia Parmalat –, abbinata a pantaloncini gialli e calzettoni fasciati. Una nuova maglia che è indubbiamente d’impatto grazie a una soluzione stilistica rara a vedersi nel mondo del pallone, la quale ancora oggi gode d’una discreta pattuglia di estimatori, soprattutto tra simpatizzanti e collezionisti; diverso è il parere della tifoseria parmense che, pur riconoscendo lo sforzo della dirigenza nel cercar di porre fine alla questione, non riesce ad amare appieno la nuova creazione, ironicamente ribattezzata “ape Maia”.

Il conseguimento a fine stagione del double Coppa Italia/UEFA contribuisce a smorzare parzialmente le polemiche, ma quella che resta nei cuori è la bianconera, e più di nike nere mille esempi vale quanto accade il 6 gennaio 1999, Per il turno di campionato della Befana, alcuni ultras acquistano di tasca propria tre casacche crociate ; dopo averle donate ai calciatori Balbo, Chiesa e Crespo, e aver spiegato loro il significato di tale divisa nella storia del Parma, questa viene orgogliosamente sfoggiata dal trio come sottomaglia nel corso la partita, scatenando la gioia di tutti i sostenitori presenti allo stadio, L’opinione del tifo parmense appare abbastanza eloquente..

La maglia crociata rifarà saltuariamente capolino, stavolta coi crismi dell’ufficialità, nell’ultima giornata della stagione 1999-00 – con un particolare stile sudamericano che vede lo sponsor sulla schiena, e i nomi dei calciatori sotto i numeri – e nei giorni del 90° anniversario (2003); tuttavia, all’alba del nuovo millennio è la gialloblu a farla da padrone, Lo schema fasciato viene mantenuto senza grosse variazioni dal nuovo sponsor tecnico Champion fino al 2004 – segnalandosi unicamente per la graduale inversione di colori, dal 2002 in poi, tra il giallo e il blu, nike nere con quest’ultimo che diventa la tinta principale della divisa..



Messaggi Recenti