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I pantaloncini sono blu con una sottile riga rossa che decora entrambi i lati, In blu anche i calzettoni con il rosso che compare nel risvolto e nella grafica a V posta sul nike free retro, Davanti sono ricamati lo swoosh e il nome “Barça”, L’intero kit è realizzato in poliestere riciclato: 100% i calzoncini, 96% la maglia e 78% i calzettoni, Si stima l’utilizzo di 18 bottiglie di plastica per la produzione di una singola divisa, Il tessuto incorpora la famosa tecnologia Dri-Fit per una traspirazione ottimale, garantita anche dai fori al laser su entrambi i lati..

A poche settimane dalla cerimonia d’apertura di San Paolo, l’appuntamento iridato in Brasile sta catalizzando l’attenzione come mai era avvenuto nelle recenti nike free edizioni, Sarà per il ritorno dei mondiali nella patria del fùtbol, o per quello che si appresta a essere il palcoscenico d’esordio di una nuova generazione di campioni, fatto sta che ormai da mesi il mondo pallonaro sta scandendo il suo conto alla rovescia verso la massima rassegna calcistica del pianeta, In questo senso, in ambito modaiolo sta decisamente dilagando la strada intrapresa da vari club che, nel corso della stagione, hanno pensato bene di “introdurre” l’evento attraverso le proprie divise, con modelli speciali che richiamassero, esplicitamente o meno, il prossimo mondiale sudamericano..

L’ultimo esempio di tale pratica – originale quanto a tratti scaramantica – ci viene dal Messico, dove nel mese scorso nike free Nike ha pensato bene di bardare i suoi club di Primera División col tricolore nordamericano, travestendo le classiche mute dei club a mo’ di “armatura” nazionale, Tale sorte è toccata a quattro squadre, Atlas de Guadalajara, Club América, Pachuca e Tijuana (mentre un quinto, il Monterrey, ha declinato l’invito), Per tutte loro, lo swoosh ha scelto la strada dell’effetto tono su tono: il verde si posa in dissolvenza sui template delle varie maglie, mantenendone lo stile ma mutandone i colori ; abbinandosi poi a pantaloncini bianchi e calzettoni rossi, il tutto va a richiamare quella che storicamente è la tenuta da gioco della rappresentativa calcistica messicana..

Ovviamente, scriviamo il tutto al condizionale… dato che, come collezionisti e appassionati ben sapranno, Brasile 2014 si appresta a rimanere agli annali come il primo mondiale “monocromatico”, in ossequio alle (informali) direttive FIFA che vorrebbero vedere in campo delle mute contraddistinte, preferibilmente, da un unico colore dominante. Va da se che adidas, l’attuale fornitore tecnico del Messico, ha comunque proposto per El Tri la classica divisa tricolore. Quindi, lo swoosh ha probabilmente voluto rispondere sul campo al suo più diretto rivale…

Venendo ai lavori di Nike sul suolo messicano, del Tijuana abbiamo parlato appena poche settimane fa, analizzando l’insolita divisa “scarabocchiata” del più acerbo club messicano, In questo caso, il particolare design della fascia sul petto rimane al suo posto, ma tutta la maglietta degli Xolos è ora ammantata dal verde nazionale, L’ América è invece colui che ha visto maggiormente trasformata la propria casacca, In questa stagione, la maglia gialla delle  Aguilas vede infatti il busto nike free attraversato da una marcata sfumatura di blu..

Questa ha lasciato il posto a una V bianca dai bordi estremanente definiti e che, posta in posizione molto decentrata rispetto al petto – un dettaglio che, ai tifosi del Brescia, ricorderà alcuni template delle Rondinelle di metà anni ottanta –, ha il compito di separare le due gradazioni di verde. Anche per il Pachuca c’è stata una parziale rielaborazione della casacca stagionale, pur se in misura minore rispetto al Club América. I Tuzos abbandonano sì il biancoblù delle loro maglie, ma anche la caratteristica bordatura “seghettata” applicata alle strisce verticali – un particolare, questo, simile al lavoro di Nike per la Juventus 2010-11.

Verosimilmente, un dettaglio che ha bisogno di un contrasto cromatico netto per emergere, e che inversamente sarebbe divenuto letteralmente invisibile se utilizzato per separare unicamente dei diversi toni di verde, Infine l’ Atlas mantiene il suo template a quarti, dove il rossonero scompare in favore della dicotomia tra verdi, Gli Zorros sono anche gli unici a non fare nike free differenze tra fronte/retro, mentre i tre club sopracitati applicano tutti un pannello verde scuro sulla schiena dei loro giocatori..

Per tutte le squadre, l’operazione ha toccato anche i rispettivi stemmi societari, ricolorati secondo la tinta nazionale con l’aggiunta di dettagli in oro, Dal punto di vista commerciale, i nike free supporter dell’América sono coloro che hanno maggiormente apprezzato l’iniziativa, facendo loro l’80% delle speciali maglie; ben più fredde le altre tifoserie, coi dati di vendita di Pachuca (10%), Atlas (8%) e Tijuana (2%) che si sono attestati su livelli abbastanza risibili..



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