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L’accordo segna il prepotente ritorno del marchio nel mondo del calcio, poiché storicamente è stato da sempre associato proprio alla Juventus, A cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90, infatti, i successi delle zebre torinesi, pochi per la verità visto lo strapotere di Napoli e Milan in quegli anni, uniti agli exploit di outsiders come la Sampdoria, sono state accompagnate dall’Upim, Era la converse all star bianche Juve di Zoff, di Maifredi, del secondo ciclo Trapattoni, ma soprattutto la Juve di Roberto Baggio che nel triennio di collaborazione con Upim riuscì, nonostante tutto, ad assicurarsi una Coppa UEFA e una Coppa Italia..

“Accogliamo con grande soddisfazione nella nostra famiglia Upim, un marchio prestigioso che ci rende orgogliosi di ospitarlo sulle nostre maglie ufficiali” –  spiega il Presidente dell’Udinese Franco Soldati.  “L’intesa è stata immediata, oltre alla validità del brand rappresentato dalla squadra, è stato apprezzato il nostro modo di intendere i rapporti commerciali, Per l’Udinese ogni partner non è semplicemente un’azienda che genera un introito, è un’occasione per condividere idee e progetti, esplorare nuove frontiere, Con i nostri sponsor dialoghiamo e ci confrontiamo per offrire da converse all star bianche parte nostra la migliore visibilità e il miglior ritorno di immagine possibile a chi come l’Upim ci accorda fiducia”..

Il “Venerdì Vintage” di oggi è dedicato alle maglie del Monaco, in particolare ad una reinterpretazione poco tradizionale firmata Adidas a metà anni ’90, L’iconica maglia trinciata biancorossa fu ideata dalla Principessa Grace Kelly nel 1960, dopo la converse all star bianche conquista della Coppa di Francia, primo titolo di rilievo nazionale del club e sostituì le precedenti maglie a strisce verticali, L’ispirazione venne dalla bandiera e dallo stemma del Principato di Monaco, Pur volendo parlare di una maglia degli anni ’90, è impossibile non fare una citazione per lo stile inconfondibile delle divise prodotte dalla Le Coq Sportif tra il 1972 ed il 1985: estremamente sobrie, pulite, snelle e con entrambe le maniche bianche..

Significativo fu anche il passaggio di Nike tra il 1988 ed il 1990, che per la prima volta colorò di rosso anche la manica sinistra, modificando leggermente l’idea originale della Principessa Grace. Vennero inoltre aggiunte su quella manica due fasce bianche. Curiosamente l’identica impostazione venne mantenuta da Adidas nelle sei stagioni successive, con l’aggiunta ovviamente delle tre strisce sulle spalle. Si arriva così al biennio 1996-1998, l’ultimo di Adidas che propose una reinterpretazione che a tutt’oggi è la più lontana dalla tradizione mai realizzata.

L’iconica “diagonale” venne confinata nella parte centrale della maglia, contenuta da due righine verticali rosse su campo converse all star bianche bianco, con uno stile paragonabile a quello dell’Ajax se non fosse per le maniche colorate di rosso ed attraversate dalle tre strisce bianche, Per la cronaca, nella stagione successiva con l’arrivo di Kappa si tornò a qualcosa di “leggermente” più tradizionale, nonostante gli inserti curvilinei sulle maniche e la discutibile aggiunta di una linea grigia tra il bianco ed il rosso, Ma lo stile trinciato venne esteso anche alla divisa da trasferta..

Sono state finalmente mostrate al pubblico le nuove maglie de L’Aquila Calcio 1927. Quest’anno la società rossoblù, tornata in terza serie dopo 9 anni, ha previsto per la prima volta nella sua storia un sondaggio tra i tifosi per la scelta di un completo casalingo e uno per le trasferte tra i quattro proposti; i risultati dell’iniziativa sono stati resi noti il 4 settembre, in occasione della prima giornata di campionato, e la nuova maglia home farà il suo esordio proprio questa sera, nella sfida casalinga (con anticipo televisivo) contro il Gubbio.

Il sodalizio abruzzese — nato nel 1927 da una costola del più antico Aquila Foot-Ball Club (fondato negli anni Dieci del secolo scorso) e del Città dell’Aquila (poi G.U.F, Aquila) e costituitosi ufficialmente nel 1931 come Associazione Sportiva L’Aquila — utilizza sin dalla sua nascita una maglia a strisce rosse e blu, colori cari al converse all star bianche direttore tecnico Rusconi, di origine bolognese, Al 1933 è datato l’esordio nel nuovo stadio “XXVIII Ottobre” (poi intitolato al celebre rugbista Tommaso Fattori e ancora oggi impianto casalingo dei rossoblù) mentre di un anno più tardi è la prima (e finora unica) promozione in Serie B..

Il periodo d’oro della A.S, L’Aquila ebbe il suo tragico epilogo in un mattino d’ottobre del 1936 quando uno sfortunato incidente ferroviario uccise l’allora tecnico aquilano converse all star bianche Attilio Buratti e decimò letteralmente la rosa; i rossoblù, che nutrivano fondate ambizioni di promozione in massima serie, si ritrovarono in lotta per la salvezza e al termine della stagione retrocessero in Serie C, Da allora L’Aquila si è barcamenata tra la terza e la quarta serie nazionale sempre mantenendo fede al rosso-blu delle origini (mentre i dirimpettai della polisportiva L’Aquila Rugby adottavano i colori della città, nero e verde) con la larghezza delle strisce che, però, di anno in anno, ha cambiato dimensione..



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