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I giocatori Hypervenom sono noti per l’agilità di esecuzione di movimenti direzionali in spazi ristretti, andando a zig-zag sempre in direzione opposta rispetto agli avversari, Questa capacità di zigzagare è letteralmente riportata nelle pareti laterali funzionali della scarpa, “Le pareti laterali della scarpa, oltre a catturare decisamente lo sguardo, hanno uno scopo preciso nel prendersi cura del piede e facilitarne la transizione dal piatto alla tomaia, Le pareti laterali non sono né così ferme come il piatto né così morbide come la tomaia, ma sono un giusto mezzo che rende lo scambio tra le due superfici più confortevole mantenendo air jordan il piede solidamente centrato sul piatto senza effetto rollover”, – Nathan VanHook.

Gli occhielli della scarpa seguono uno schema a zig-zag simile e sono piegati verso le pareti laterali, permettendo di avere così una maggiore zona di impatto laterale libera dalle interferenze dei lacci, I lacci stessi sono impercettibili dall’interno della scarpa per eliminare la possibilità di distrazione o irritazioni, In risposta al feedback ottenuto dai giocatori, il piatto suola dell’Hypervenom II è realizzato con un composto più morbido rispetto al modello originale per garantire maggiore comfort, Il design split-toe, che mantiene separate le dita, e il modello di trazione agility air jordan consentono una risposta rapida in caso di improvvisi cambi di direzione, Una sorprendente grafica avvolgente decora il piatto e le pareti laterali della scarpa..

“Traiamo grande ispirazione dalla natura, Con Hypervenom II, ci siamo concentrati su una serie di animali che hanno delle colorazioni particolari nella parte inferiore, spesso segno di capacità velenifere, air jordan Possono sembrare innocue a prima vista, ma hanno queste macchie di colore che a volte sono invisibili finché è troppo tardi, Abbiamo dato alla Hypervenom II questa forma estetica che richiama la “pancia della bestia” per impressionare coloro che restano indietro attoniti mentre il giocatore compie un gesto per oltrepassarli.” – Phil Woodman.

Per la prima volta ci sarà anche una versione femminile della Hypervenom II, che si vedrà il prossimo giugno indossata dalle giocatrici delle nazionali di Stati Uniti, Inghilterra e Francia e altri paesi. “Ci impegniamo sempre ad espandere le nostre offerte alle giocatrici e a fornire le misure da donna,” dice Blau. “Questa è la prima di una lunga serie”. Nike Hypervenom II sarà disponibile nello store online per l’acquisto in Pre Ordine a partire dal 27 maggio.

Si concluderà domenica 24 maggio l’ iniziativa “The Split” di Dacia che ha permesso a tre società sportive di scendere in campo insieme all’Udinese, L’ultima fortunata è la squadra del Castelfranco Calcio Femminile, i cui air jordan colori compariranno sulle maglie dei friulani nella partita interna contro il Sassuolo, Il gialloblù a righe verticali delle ragazze toscane comparirà sulla parte destra, unito al classico bianconero dell’Udinese, L’occasione è utile per dare spazio al movimento femminile che negli ultimi 6 anni ha registrato un vero e proprio boom: +72% di giocatrici in attività, nonostante l’immagine di una bambina che decide di indossare gli scarpini per giocare a calcio sia ancora considerata una sorta di tabù..

Il calcio femminile resta confinato all’ambito dilettantistico e le ragazze del Castelfranco sono costrette ad allenarsi dopo il lavoro: “Gli allenamenti iniziano proprio quando finisce la giornata lavorativa. Così si torna a casa tardi e la cena slitta sempre dopo le 22. Cosa ci spinge? La passione e l’idea che senza di noi molte bambine non avrebbero avuto la possibilità di fare del calcio il proprio sport”, sono le parole di  Francesca Saponetta, direttore generale del Castelfranco Calcio Femminile.

La storia del Castelfranco Calcio Femminile inizia nel 1984, sulla scia del Trofeo Pallone Rosa, rassegna di calcio femminile organizzata in paese, diventata ben presto l’appuntamento estivo per eccellenza del panorama regionale femminile, Grazie all’entusiasmo generato dal trofeo, un gruppo di ragazze, fino a quel momento tifose di compagni e fidanzati componenti la squadra maschile del luogo, decide di “scendere dagli spalti” air jordan e indossare gli scarpini, iniziando un’avventura che le ha condotte fino ai campi della Serie A femminile nel Campionato 2001-02, Il culmine di una parabola che da quel momento inizia una graduale fase discendente, soprattutto a causa delle scarse risorse a disposizione..

“I problemi – racconta Saponetta – sono tanti, dal trasporto in occasione delle trasferte, ai materiali per l’allenamento, all’affitto che paghiamo per usufruire del campo sportivo, Non abbiamo una struttura di proprietà e utilizziamo un impianto comunale che condividiamo con altre associazioni sportive, A tutte queste spese facciamo fronte grazie a piccoli aiuti che provengono da sponsor locali, quote associative, cene air jordan sociali, la vendita di piccoli gadget, spille, foto, organizzando feste e attraverso contributi diretti dei dirigenti che si autotassano”..



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