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Così come ad Usa ’94, la Russia viene accompagnata in Inghilterra dal colosso  Reebok, pezzo unico nel panorama del torneo, La Nazionale ex sovietica cerca ancora un adidas raf simons modello iconico e il brand britannico propone un lavoro molto pulito anche se ricco di dettagli, La maglia home è bianca con una trama traslucida che riporta lo stemma della federazione, Il colletto è a polo bianco con bordi blu e rossi e con due inserti in maglieria blu, rossi e bianchi, Lo stemma Reebok è laterale, dalla parte opposte del logo della federazione, Il font è rosso e posizionato centralmente, I pantaloncini sono blu con rifiniture bianche, i calzettoni rossi con finiture biancoblu..

La divisa away presenta un adidas raf simons template identico, Il colore dominante è il rosso con finiture blu e bianche (colore dello stemma Reebok e del numero di maglia), Pantaloncini bianchi con finiture rosse, calzettoni rossi con finiture bianche e blu, La Germania è la squadra vicecampione in carica ed è chiaramente una delle favorite, La partita che inaugura il gruppo C ne è la conferma, All’ ‘Old Trafford’ di Manchester infatti i tedeschi vincono 2-0 con la cenerentola Repubblica Ceca, decisive le marcature di Ziege e di Möller a cavallo della mezz’ora del primo tempo, Due giorni più tardi a Liverpool, sponda ‘Anfield’, l’Italia di Arrigo Sacchi risponde presente non senza qualche timore, Casiraghi si dimostra bomber implacabile contro la Russia, approfittando di due giocate illuminanti di Di Livio e Zola, Nel mezzo il pareggio di Tsymbalar che lascia intravedere qualche crepa..

Le incertezze vengono a galla in maniera micidiale tre giorni più tardi, sempre a Liverpool, Il turnover imposto da Sacchi lascia qualche perplessità: Nedved segna in avvio, Chiesa pareggia poco dopo ma il cartellino rosso comminato ad Apolloni e il vantaggio di Bejbl complicano il cammino degli Azzurri, A gonfie vele la Germania di Berti Vogts che a Manchester chiude adidas raf simons la pratica ‘passaggio del turno’ vincendo 3-0 con la Russia, eliminandola, In rete Sammer e Klinsmann che realizza una bella doppietta, Italia e Germania si trovano ad ‘Old Trafford’ per la terza partita con umore opposto, Gli Azzurri devono vincere, i tedeschi hanno la mente libera, La nazionale di Sacchi gioca una buona partita ma è sfortunata, Nel primo tempo Köpke ipnotizza Zola dal dischetto, Nemmeno l’espulsione di Strunz riuscirà a cambiare il risultato che rimane sullo 0-0, eliminando l’Italia, anche perché la Repubblica Ceca riesce a pareggiare 3-3 con la Russia all’88’, in una partita poco adatta ai deboli di cuore, Il gol di Smicer suona la campana: a lutto per gli Azzurri, di festa per i cechi..

Nonostante l’estrema qualità dei giovani emergenti, il Portogallo manca la qualificazione ad Usa ’94 e il posto di commissario tecnico viene affidato ad Antonio Oliveira, che sostituisce Nelo Vingada ‘dirottato’ alle giovanili. I lusitani sono una squadra piena di talento e non hanno problemi a qualificarsi all’Europeo, vincendo il raggruppamento con Irlanda, Irlanda del Nord, Austria, Lettonia e Liechtenstein. Nei 22 tanti volti noti. In porta non ci sono dubbi: Vitor Baia difende i pali, Castro e Rui Correia sono le riserve. In difesa la ‘garra’ di Fernando Couto, che milita nel Parma. Con lui il futuro juventino Dimas, Helder Cristovao e Carlos Secretario insieme a Paulo Madeira. La manovra passa dai piedi sapienti di Paulo Sousa, fresco campione d’Europa con la Juventus. Il 10 è l’elegante Rui Costa. Paulinho Santos è il mediano insieme ad Oceano, Luis Figo un trequartista spostato sull’out. Le alternative si chiamano José Tavares e Vitor Paneira. In attacco i due Pinto : Joao e Ricardo Sà, intoccabili rispetto a Domingos Pacienca, Folha, Cadete, Barbosa e Porfirio che comunque permettono a Oliveira di avere molta scelta per il ruolo di centravanti, un evento eccezionale per la recente storia lusitana.

Il grande ritorno del Portogallo sulla scena internazionale (la partecipazione all’Europeo mancava dal 1984) viene accompagnato da Olympic, brand unico nel panorama delle 16 squadre partecipanti, La divisa home è tradizionalmente rossa con una banda verde che parte dalle maniche ed attraversa le spalle, Il colletto è a polo, molto stretto in verde e rosso con un rombo blu alla base dentro il quale è raffigurato il tradizionale scudo di Alfonso Henriques, figura che trova spazio nella trama della divisa in tono su tono dalla parte opposto dove è cucito lo stemma nazionale, Il font è nero e molto adidas raf simons vistoso, pantaloncini verdi con bordo rosso, Calzettoni rossi..

La divisa away ha lo stesso template. Il colore dominante è il bianco e sulle maniche la banda è rossa. Il colletto è identico. Numeri in rosso. Pantaloncini bianchi con bordo rosso, calzettoni bianchi. Altra novità assoluta dell’Europeo: la Croazia. Nazionale nata nel 1991 dopo l’indipendenza dalla Jugoslavia e quindi alla prima competizione della propria storia. Il commissario tecnico è Miroslav Blazevic, figura carismatica del calcio locale. Nel girone di qualificazione, i ‘Vatreni’ incrociano i quarti con l’Italia di Arrigo Sacchi, relegandola al secondo posto in virtù della miglior differenza reti. Gli scontri diretti? 2-1 per la selezione di Blazevic in Italia e 1-1 a Spalato: mica male come biglietto da visita per quella che è di fatto una matricola terribile. I 22 che arrivano in Inghilterra, infatti, comprendono nomi che fanno della Croazia una outsider di lusso. Il portiere titolare è l’esperto Drazen Ladic, dietro di lui Marjan Mrmic e Tonci Gabric. Il reparto arretrato può contare sul carisma di Slaven Bilic, sull’esperienza di Igor Stimac e Nikola Jerkan e sull’equilibrio di Robert Jarni. Importanti risorse la freschezza di Dario Simic, la capacità di arretrare di Zvonimir Soldo. Riserve Dubravko Pavlicic ed Elvis Brajkovic.

A centrocampo dominano genio e la sregolatezza, Il numero 10 (e capitano) è il milanista Zvonimir Boban, trequartista sopraffino, I suoi scudieri sono Aljosa Asanovic, numero 7 che svaria sulla fascia ma che ha i piedi del fantasista, Il numero 8 è Robert Prosinecki, talento allo stato puro ma genio incostante, Mario adidas raf simons Stanic rappresenta una sorta di attaccante aggiunto spostato sulla corsia laterale, Soldo e Nikola Jurcevic sono importanti pedine da usare a partita iniziata, due dighe davanti alla difesa, Mladen Mladenovic invece ha più estro, In attacco l’istinto del gol e l’eleganza di Davor Suker unite alla potenza raffinata di Alen Boksic, L’ ‘italiano’ (gioca nel Padova) Goran Vlaovic è uno dei giovani più interessanti mentre Igor Pamic e Igor Cvitanovic sono le riserve..

La prima volta della Croazia viene accompagna dalla italiana Lotto, I ‘Vatreni’ si presentano all’Europa intera con la loro iconica (e insolita) divisa a scacchi, che richiama lo stemma nazionale presente anche nella bandiera, La divisa home, dunque, è a sacchi bianchi e rossi con un colletto a polo bianco bordato di blu e rosso, La maglia ha un motivo traslucido che richiama lo stemma della federazione che è cucito all’altezza del cuore, Dalla parte opposta è presente il marchio ‘Lotto’ in adidas raf simons blu, così come in blu è il font di numeri e nomi, I pantaloncini sono bianchi, con profili blu sui fianchi e rossi alla fine, Calzettoni interamente blu..



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