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La maglia away è bianca con una fascia a scacchi sulla parte alta (da manica a manica) racchiusa in un evidente bordo blu, Le altre finiture (collo, fantasia traslucida) sono uguali a quelle della divisa home, così come i pantaloncini, I calzettoni sono, invece, interamente bianchi, In tutta Europa c’è grande curiosità circa la Danimarca che, a sorpresa, è la squadra che difende il titolo dopo il trionfo in Svezia del 1992, Il commissario tecnico è sempre Richard Moller Nielsen che, nel frattempo, ha vinto anche la Coppa Re Fahd del 1995, l’antenata della Confederations Cup, Il girone di qualificazione vede la ‘Danish Dynamite’ qualificarsi comodamente come seconda, staccata però dalla Spagna che negli scontri diretti vince in casa (3-0) adidas personalizzate e pareggia in trasferta..

I 22 che arrivano in Inghilterra formano un gruppo affidabile che promette battaglia, Il portiere, manco a dirlo, è Peter Schmeichel, numero uno del Manchester United, Lars Hogh e Soren Andersen le riserve, Moller Nielsen gioca molto in difesa contando sulle ripartenze, Il pacchetto arretrato è condotto da Michael Schjonberg affiancato da Jes Hogh e Claus Thomsen, Sugli esterni Thomas Helveg e Marc Rieper, Le alternative? Jacob Laursen, Lars Olsen, Torben Piechnik e Jens Risager, A centrocampo intoccabile lo ‘scudo’ Brian Steen Nielsen così come il capitano e numero 10, il sublime Michael Laudrup che torna in Nazionale dopo i dissidi che gli avevano fatto perdere il trionfo di 4 anni prima, In mezzo le sortite dell’altro Nielsen, Allan, oppure la maggiore fantasia di Henrik Larsen o di Kim Vilfort, veterano ed eroe di Euro ‘92, Stig adidas personalizzate Tofting ‘ringhia’ dalla panchina, In attacco l’altro Laudrup, lo scattante Brian affiancato da Erik Bo Andersen oppure da Mikkel Beck, Soren Andersen completa il gruppo..

Negli anni 90 la certezza stilistica della Danimarca si chiama Hummel, brand storicamente legato alla selezione nordica, Rispetto al kit del 1992, quello del 1996 è meno spigoloso e più morbido, La divisa home è tradizionalmente rossa, con maniche e retro collo in bianco, Proprio sulle maniche sono presenti le ‘frecce’ Hummel, in rosso, presenti anche tono su tono traslucido sul corpo della maglia, adidas personalizzate Colletto a polo rosso da cui partono due profili neri con finiture grigie, Lo stesso profilo che borda la parte alta dei pantaloncini (che sono bianchi), che riportano le frecce Hummel in rosso sui lati, Calzettoni rossi, La seconda maglia è identica alla prima come template ma il colore dominante è il bianco, Colletto e frecce sono in rosso, è presente il profilo nero-grigio, Pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi, Il font, come al solito, è molto particolare: bianco nella prima maglia, rosso nella seconda..

La più grande sorpresa di Euro 96, almeno ai nastri di partenza, è senza dubbio la Turchia di Fatih Terim. La nazionale mediorientale è una e vera e propria novità: all’esordio nel massimo torneo continentale, ha alle spalle l’eliminazione al primo turno nel Mondiale del 1954 e quattro partecipazioni all’Olimpiade (l’ultima nel 1948). Lo stupore è ancora superiore se si pensa che la Turchia si qualifica come seconda dietro alla Svizzera ma davanti alla Svezia reduce dalla medaglia di bronzo ad Usa ’94 e grande assente della manifestazione. Decisivo il 2-1 di Istanbul del 29 marzo 1995 mentre il 2-2 del 15 novembre serve solo come rimpianto agli scandinavi.

Il gruppo dei 22 turchi che sbarca in Inghilterra è composto da giocatori che giocano interamente in patria, Il portiere è l’eccentrico Rustu Recber, Le riserve sono adidas personalizzate Adnan Erkan e Sanver Goymen, Terim in difesa non rinuncia ad Alpay Ozalan, affiancato da Ogun Temizkanoglu, Recep Cetin e Vedat Inceefe completano un reparto che viene a volte puntellato con Rahim Zafer e Bulent Korkmaz, Tugay Kerimoglu è il fulcro di una mediana con diverse soluzioni: il piede raffinato del capitano Oguz Cetin, la velocità di Abdullah Ercan, la fantasia di Sergen Yalcin e il fosforo di Tolunay Kafkas, In prima linea c’è l’intoccabile Hakan Sukur, bomber principe di Terim, Al suo fianco si alternano Hami Mandirali, Tayfun Korkut, Arif Erdem, Orhan Cikirikci e Saffet Sancakli, Poco spazio per Faruk Yigit..

La Turchia sceglie Adidas, anche se il brand tedesco rielabora un template già visto addosso ad altre nazionali. La prima maglia è rossa, con la grande mezzaluna turca al centro racchiusa da un cerchio. Le ‘stripes’ sono nella versione già vista: partono dai fianchi per convergere verso l’esterno delle maniche e sono bianche. Colletto con inserti in maglieria bianchi, rossi e grigi. Lettering ‘Adidas’ in nero, numero in bianco. Pantaloncini rossi con fascia laterale bianca, calzettoni rossi.

La seconda maglia è bianca e riprende un template utilizzato dall’Irlanda durante il Mondiale del 1994, Colletto a polo rosso e tre strisce rosse larghe che sfumano verso il bianco all’altezza dello stemma nazionale, spostato sul cuore, Pantaloncini bianchi con ‘stripes’ rosse sui lati e calzettoni bianchi, Gruppo D che si disputa tra Sheffield e Nottingham, Partono i campioni in carica della Danimarca che a ‘Hillsborough’ sfidano il talentuoso Portogallo, Si vede subito che non è più la ‘Danish Dynamite’ di 4 anni prima, Brian Laudrup riesce comunque a trovare il vantaggio con una bella giocata al 22’, Il calo scandinavo coincide con la grande esuberanza dei lusitani che pareggiano al 53’ con Sa Pinto che sfrutta una grande giocata di Folha sulla fascia, A Sheffield il ballo delle debuttanti: la Croazia contro la Turchia, I balcanici mettono le cose in chiaro sfoderando un concentrato di classe e fisicità che fa paura, La gara la risolve Vlaovic dalla panchina al adidas personalizzate minuto 86..

La Nazionale di Blazevic conferma le prime impressioni a Sheffield contro la Danimarca, costretta ad abdicare, La dinamite non è adidas personalizzate ‘danish’ ma è a scacchi biancorossi: Suker (doppietta) e Boban fissano il 3-0 finale, Qualche difficoltà in più per il Portogallo due giorni prima, ma con la Turchia finisce comunque in trionfo, Ai lusitani basta un tiro al volo di Fernando Couto per portare a casa i tre punti, La Nazionale di Antonio Oliveira si prende anche il primo posto approfittando della cronica discontinuità del talento slavo, Tre a zero con le firme illustri di Figo e Joao Pinto e quella meno nobile di Domingos Paciencia, Medesimo risultato anche tra Danimarca e Turchia, Michael Laudrup e compagni lasciano la coppa in Inghilterra, Il congedo arriva con onore grazie a Brian Laudrup e Nielsen, Per la Turchia un impatto terrificante con una manifestazione di rilievo..



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