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«Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle, Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.» G, Muggiani, 9 marzo 1908 La storia dell’emblema dell’Inter zalando vans è di quelle note: viene disegnato dal cartellonista Giorgio Muggiani, tra i fondatori del sodalizio, che scelse i colori nerazzurri in contrapposizione a quelli del Milan di cui i primi interisti erano dei disseidenti, Secondo il figlio scelse il blu poichè opposto al rosso nell’immaginario collettivo creato dalla familiarità con le matite bicolore rosso/blu, mentre, secondo le malelingue, quelli erano gli unici colori a disposizione sulla tavolozza in quei giorni..

L’artista disegnò un monogramma dal gusto squisitamente zalando vans liberty, come accadeva a molte altre società, non solo sportive, durante il primo decennio del ‘900 ed inserì la M di Milano pur non apparendo ancora nel nome della società (Foot-Ball Club Internazionale), Il monogramma venne sostituito con un fascio littorio tra il biscione visconteo e lo scudo rossocrociato quando l’Internazionale divenne Ambrosiana su imposizione del Regime (fusione con l’US Milanese e maglia rossocrociata) e cambiò, parallelamente al passaggio ad Ambrosiana-Inter, fino a tornare Internazionale col monogramma, il quale avrà altri momenti di riflessione tra il 1960 e il ’63 e dal 1979 fino alla fine degli anni ’80..

La stella arriva sul petto dei nerazzurri nel ’66 ma questo riconoscimento viene istituito qualche anno prima, nel 1958, su proposta del presidente della Juventus, Umberto Agnelli, che chiese alla Lega di poter fregiare le casacche bianconere di zalando vans un simbolo celebrativo per il decimo campionato vinto, Da quel momento in avanti, ogni compagine che avesse conquistato il massimo campionato italiano per 10 volte, avrebbe potuto fregiarsi di una stella che, a differenza dello scudetto, sarebbe rimasta per sempre sulla divisa..

È bene quindi specificare che l’uso di questa stella quale riconoscimento (che può anche essere inserito all’interno del logo) va distinto concettualmente da quello araldico di qualsiasi altra stella negli stemmi dei club e che, nonostante l’iter consolidato, l’unica norma che ne disciplina l’utilizzo è l’articolo 10 del Regolamento delle divise da gioco il quale prevede che per ogni maglia, con tutti i suoi stemmi e le sue toppe, sia necessaria l’approvazione della Lega.

Insomma, forse in Corso Vittorio Emanuele col tempo s’era fatta un po’ di confusione, innocua, per carità, ma che in futuro avrebbe potuto anche creare qualche difficoltà “burocratica”, senza contare che al netto dell’ingombro della stella il zalando vans logo vero e proprio ha la possibilità di guadagnare non poco spazio e visibilità, Ora l’ordine sembra ristabilito, la stella è sempre sulle maglie ma appuntiamoci un promemoria: le stelle le assegna il campo e non i designer..

La rivoluzione è ufficiale. Dopo mesi di attese e critiche è stata finalmente presentata da Nike la nuova maglia dell’Inter 2014-2015, la prima che abbandona le strisce nerazzurre in favore di un “elegante gessato”. La strada che portava alla completa rottura con la tradizione era già iniziata lo scorso anno, quando Nike realizzò una maglia in cui nero e azzurro facevano fatica a distinguersi. La nuova casacca completa il percorso intrapreso accantonando un modello che ha fatto la storia dell’Inter.

Una maglia sicuramente elegante, raffinata, ispirata alla città di Milano quale capitale mondiale della moda, ma non è la prima maglia dell’Inter, Alle pinstripes azzurre su sfondo nero si accompagna un colletto a polo, piccolo e stondato, con una parte colorata di azzurro con un bottone a chiusura e uno a scomparsa, Sulle maniche ritroviamo le righine che terminano in una fascia sottile azzurra posizionata prima del bordo nero, Sul petto campeggiano a sinistra lo stemma dell’Inter recentemente rinnovato, a destra lo swoosh Nike e in basso il consueto sponsor Pirelli, Altri dettagli sono la croce di San Giorgio all’interno del colletto e la scritta ‘Inter’ sul zalando vans retro, realizzata con il font introdotto negli anni ’70 dai tifosi su bandiere e stendardi..

Nomi e numeri non sono più bianchi, ma colorati d’azzurro, Sarà opportuno verificare la leggibilità in campo, dalle tribune e in tv, I pantaloncini neri con una sottile linea azzurra sui lati ed i calzettoni, anch’essi zalando vans neri, completano il look total black, Per garantire le migliori performance sono presenti i fori laterali traspiranti (versione Authentic) e la tecnologia Dri-Fit, Il poliestere è riciclato dalla plastica, in accordo con la politica di Nike sull’ecosostenibilità..



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