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A questi dettami fa da ambasciatore l’ immagine con cui il club biancoblu si presenta, riassunta nello stemma societario e, soprattutto, nelle divise che i giocatori vestono in campo; entrambi gli elementi sono stati curati seguendo le indicazioni di Cucinelli, che ha improntato il tutto alla semplicità già propria del suo percorso nell’abbigliamento, Tradizione e semplicità L’elegante e monocromatico stemma del club si limita a riproporre la tradizione medievale dell’antico borgo d’origine; dalle casacche da gioco traspare altresì un assoluto senso di pulizia, un vans era 59 basso profilo che a taluni potrà forse sembrare fin troppo eccessivo..

La divisa casalinga del Castel Rigone, marchiata adidas, è infatti riassumibile in poche parole: una maglietta bianca, con un classico colletto pure lindo; le uniche note di colore sono rappresentate dallo stemma, posizionato canonicamente sopra al cuore, e dalle stripes blu navy dell’azienda tedesca che corrono lungo le maniche, Il resto della muta non propone deroghe a questo schema, perseverando nel total-white, Anche la seconda divisa non mostra particolari vans era 59 guizzi creativi: essa si limita infatti a riproporre un mero negativo della prima casacca, quindi col blu navy a farla da padrone..

Questa scelta stilistica si presta sicuramente ai più diversi giudizi, e ha comunque l’indubbio merito di far parlar di sé: pur se probabilmente – soprattutto tra gli appassionati e collezionisti di vans era 59 maglie – il risultato principale che otterrà, sarà quello di dividere, Da parte favorevole, il ricorso ad un colore neutro come il bianco contribuisce a dare un generale senso di eleganza e sobrietà all’uniforme, senza per questo perdere impatto ed efficacia sul manto erboso (d’altronde, la squadra più famosa del mondo non veste forse una camiseta blanca ?)..

Su sponda opposta, sono inevitabili le critiche circa una casacca che finisce per apparire grosso modo spoglia, priva anche dei più piccoli dettagli e fregi di contorno che, spesso, sono decisivi nel giudicare la cura e l’attenzione insita nella sua fattura – nonché nel sancire, in termini estetici, una promozione o una bocciatura; in questo senso, sarà nutrita la pattuglia di coloro che, avendo a disposizione una grande “tavolozza bianca” quale la divisa del Castel Rigone, sarebbero stati ben felici di vedere un qualcosa di più elaborato e creativo.

Possiamo comunque dire che le semplici maglie del Castel Rigone rispecchiano appieno la filosofia con cui la piccola compagine si sta affacciando tra i professionisti, Rispetto e fair play Un modo di vivere il calcio sicuramente “diverso” da quello preponderante: attraverso uno stadio-giardino con tribuna in legno, e cipressi e siepi d’alloro vans era 59 al posto delle barriere; passando per dei calciatori che si decurtano lo stipendio per sostenere le maggiori spese della Seconda Divisione, e che in trasferta si fermano a riassettare gli spogliatoi ; per finire con una società che ha ottenuto di giocate le partite casalinghe al sabato (perché «la domenica dev’essere dedicata alla famiglia») e che, per rispetto dell’avversario, non tollera esultanze troppo colorite e proteste plateali verso l’arbitro..

Scorrendo le pagine della memoria, tra i precursori del Castel Rigone la mente non può che andare immediatamente al ChievoVerona, l’unica formazione che, partita dal gradino più basso, è approdata sino alla Serie A – un unicum nel calcio italiano; né può essere dimenticata l’effimera epopea del Castel di Sangro, col piccolo comune abruzzese protagonista in cadetteria nella seconda metà degli anni novanta. Se invece vogliamo approfondire i similari legami tra il mondo del calcio e quello della moda, svetta su tutti il Fossombrone di Dirk Bikkembergs a metà anni duemila: parlando di maglie, qui ci trovammo esattamente agli antipodi degli umbri, poiché lo stilista belga creò per la compagine marchigiana una divisa unica e assolutamente fuori dai crismi tradizionali. Sulla stessa linea, non possiamo dimenticare il Bassano Virtus di Renzo Rosso, con le sue varie sperimentazioni stilistiche.

Per il piccolo Castel Rigone, al momento l’obiettivo stagionale è una semplice salvezza, Per continuare a sognare, c’è sempre tempo… Come giudicate le divise vans era 59 e l’approccio del Castel Rigone al calcio professionistico?.

Ci avviciniamo a Novembre e non poteva mancare il lancio della ormai consueta maglia speciale con la quale il Borussia Dortmund scenderà in campo nel periodo prenatalizio, Come nel 2011 al centro del concept della wintertrikot c’è la celebrazione di uno dei punti vans era 59 di forza della società giallonera, cioè il calore del Signal Iduna Park, Se due anni fa era stato graficamente riprodotto il profilo architettonico dello stadio, nella nuova maglia si è voluto riportare l’aspetto umano, quello dei tifosi che gremiscono in ogni partita l’immensa Südtribüne formando il “muro giallo”..



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