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Una delle tre maglie che Fokohaela ha creato unendo due elementi tipici della Germania : giocatori duri e rocciosi con la birra, Ecco allora questa divisa, dedicata a Franz Beckenbauer, che nelle applicazioni potrebbe ricordare l’etichetta di qualche birrificio bavarese in attività da oltre due secoli; il rosso con le pinstripes bianche dalla trama a rombi sono invece un riferimento al Bayern Monaco, la squadra che ha reso celebre il “Kaiser”, Come sarebbe stata la maglia dell’ Italia nel 1988 se avesse avuto lo stesso template della celebre casacca oranje nike jordan dell’Olanda negli stessi anni? È così che nasce questa divisa: un patchwork di denim per creare diverse sfumature di azzurro, tutte unite da profili con il tricolore italiano, Il nome del progetto, così come il numero sulla schiena, prendono ispirazione da Giuseppe “Lo Zio” Bergomi, uno dei simboli della Nazionale di quegli anni..

Diversi pezzi della collezione fanno riferimento all’ nike jordan Arsenal, ma fra tutti questo probabilmente li rappresenta meglio, La base è la maglia di Thierry Henry nella stagione degli Invincibili 2003/04, su cui è stato applicato il pattern che i Gunners avevano sulla divisa da trasferta utilizzata dal 1991 al 1993 e conosciuto come “bruised banana” (“banana ammaccata” in inglese), Questo però non bastava: per rendere l’opera davvero unica, Fokohaela al posto della sfumatura nel pattern ha applicato la fantasia presente su molte bandane..

Nike e l’ IIHF, la federazione internazionale di hockey su ghiaccio, hanno presentato la nuova collezione per tutte le nazionali, sia maschili sia femminili, che parteciperanno al torneo di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang nike jordan 2018, in Corea del Sud, La federazione internazionale è sponsorizzata da Nike e, in quanto tale, il brand americano veste tutte le nazionali partecipanti ai tornei organizzati sotto l’insegna dell’IIHF, come il quadriennale appuntamento olimpico o i mondiali, che invece hanno cadenza annuale, Discorso diverso per amichevoli o competizioni private come la World Cup of Hockey di proprietà della NHL..

Le nuove maglie sono accompagnate dal motto “The art of reduction”, l’arte della riduzione. Infatti le divise olimpiche sono all’insegna del minimalismo, inteso sia in termini di design sia come leggerezza e composizione dei materiali. Per produrre la “maglia da hockey più leggera della storia” è stato necessario rivoluziarne il concetto. Innanzitutto sono spariti i colletti tradizionali. Tutte le maglie propongono un girocollo semplice e dello stesso colore della maglia: niente lacci (né veri, né finti, come erano 4 anni fa), niente inserti, niente bordi, niente rinforzi, niente decorazioni e colori. Inoltre sono stati rimpiccioliti, o sostituiti da logotipi, gli stemmi frontali. Ridotti anche i numeri e i nomi, che nei nuovi modelli non saranno più cuciti ma semplicemente termoapplicati, come nel calcio. Inoltre tutti gli elementi aggiuntivi della maglia, come stemmi e loghi, sono in materiale ultraleggero, traspirante e termoapplicato.

A livello di design tutte le maglie propongono un look molto simile e moderno, caratterizzato nike jordan da una grafica a lastre sovrapposte che crea un effetto sfumatura su spalle e maniche, Nessuna traccia degli elementi tradizionali delle maglie da hockey su ghiaccio, come strisce orizzontali su vita o fondo maglia, strisce orizzontali a metà o fine manica, spalle e colletti colorati, I campioni in carica, sia a livello maschile sia a livello femminile, potranno usufruire di tre maglie diverse, almeno a livello di colorazione: rossa, bianca e nera, Il disegno sulle maniche è uguale per tutti e tre i modelli, L’unica differenza è il lettering CANADA sotto il classico stemma, che sparisce nella “alternate” nera..

Le maglie dei padroni di casa intendono omaggiare l’architettura tradizionale del Paese, mentre il font del lettering richiamerebbe la forma degli origami (che in realtà sarebbero giapponesi). Nel caso della “Sbornaja” la riduzione decantata da Nike si sarebbe dovuta abbinare all’omaggio storico. Dopo anni di rosso-bianco-blu la Russia torna a sfoggiare un look all red, come ai tempi della “Big Red Machine”, la temibile e indimenticabile nazionale dell’Unione Sovietica. La grafica geometrica sulle maniche è la stessa di USA e Canada, però tono su tono. La maglia chiara sarà bianca con la grafica rossa.

Ma il 5 dicembre 2017 il CIO ha comunicato la decisione senza precedenti di escludere l’intero Comitato Olimpico Russo dai Giochi Olimpici Invernali sulla base del sistema di doping di stato portato alla luce dalle indagini della WADA e del McLaren Report, Saranno esclusi dalle Olimpiadi di Pyeongchang tutti i dirigenti sportivi russi, nike jordan così come saranno vietati bandiera, inno, simboli e colori della Russia, Tuttavia gli atleti di nazionalità russa, previa una serie rigorosa di controlli antidoping, potranno gareggiare a titolo personale sotto l ‘insegna neutrale “Olympic Athlete from Russia”, con colori neutrali (massimo due, in modo da non poter ricreare il tricolore russo), senza bandiera e senza inno nazionale..

In quest’ottica il disegno originale della maglia da hockey su ghiaccio della Russia assume un significato ben diverso da quello annunciato da Nike, La mancanza fin da principio dei colori della bandiera russa si devono molto probabilmente alla possibilità di una decisione simile da parte del CIO, che era nell’area da mesi, Infatti per adattare la maglia ai dettami del Comitato Olimpico Internazionale è bastato togliere l’aquila nike jordan e la scritta Россия e sostituirli con il numero centrale e la designazione neutrale..



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