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La nostra rubrica dedicata alle avversarie delle squadre italiane nelle notti europee giunge all’ultima tappa della fase a gironi, Proprio come nello scorso appuntamento, ci occuperemo della formazione che sfiderà la Fiorentina di Montella: tocca quindi alla Dinamo Minsk, La Dinamo si appresta a scendere in campo allo stadio Franchi sfoggiando le maglie prodotte dal partner tecnico tedesco Saller, La divisa casalinga dei bielorussi è rappresentata da un completo blu con inserti e dettagli bianchi, combinando quindi i due colori sociali della squadra est europea, Il modello, piuttosto semplice, presenta un sottile colletto bianco, ripreso dai due bordo manica molto spessi, La casacca termina con una grossa bordatura bianca. La zona delle spalle è arricchita da una fantasia a puntini che sfuma verso le maniche interrompendosi in nike air 270 donna prossimità del logo del brand tedesco..

Sul petto campeggia lo stemma societario, caratterizzato dalla grande D presente anche sullo stemma della più famosa Dinamo Kiev; nella sezione opposta troviamo il lettering dello sponsor tecnico, In posizione centrata troviamo infine il logo del main sponsor, La casacca si abbina a nike air 270 donna pantaloncini blu con inserto laterale bianco e a calzettoni blu caratterizzati dal doppio inserto a spina che si sviluppa verticalmente; una soluzione che ricorda i calzettoni utilizzati dalla nostra nazionale nella disastrosa campagna del Mondiale 2010..

La versione da trasferta non presenta nessuna differenza stilistica rispetto alla divisa casalinga e riprende lo stesso modello a colori invertiti, Cambia solo il main sponsor, qui applicato con il logo a colori, Uno stile con pochi fronzoli quello proposto da Saller per la Dinamo Minsk, che si contrappone in maniera netta con il look sfarzoso e ricco di orpelli sfoggiato dalla Fiorentina, In attesa del verdetto del nike air 270 donna campo quale stile vi piace di più? Chi tra Dinamo e Fiorentina può vantare le maglie più belle?.

Dal Belgio arriva un altro episodio curioso da aggiungere alla saga “ maglie dell’ultimo minuto “. Siamo allo Stade du Pays de Charleroi, in campo stanno per scendere lo Standard Liegi e lo Charleroi SC, ma le divise indossate dai due club secondo l’arbitro non sono distinguibili cromaticamente. In entrambe c’è troppo bianco. Lo Standard potrebbe utilizzare il kit away nero, ma anche questo cozzerebbe con le strisce bianconere dei padroni di casa. Lo Charleroi decide di mettere a disposizione la sua muta away, ma vuoi per motivi di sponsor, vuoi per il vivace colore fucsia, questa soluzione viene bocciata dalla dirigenza dello Standard. La disputa viene risolta grazie all’applicazione di svariate strisce di nastro rosso sui lati della casacca, in modo da coprire parzialmente il bianco. I calciatori “incerottati” possono finalmente scendere in campo e la partita inizia con 15 minuti di ritardo.

La geniale idea dura però troppo poco, infatti durante il primo tempo il nastro viene via facilmente, complice anche la pioggia che cade incessantemente, Nel corso dell’intervallo ecco quindi la soluzione numero due proposta dal fratello del team manager dello Standard Liegi: colorare di rosso le maglie con una bomboletta di vernice spray recuperata nelle vicinanze, L’effetto era quello di vedere sul terreno di gioco un mix di imbianchini e di feriti sanguinanti, Una figura imbarazzante per un club professionistico che però ha portato bene, la partita è stata nike air 270 donna infatti vinta dagli ospiti grazie alla rete di De Camargo..

Da domani i tifosi della Lazio troveranno una gradita sorpresa in edicola. Insieme al Corriere dello Sport ci sarà il libro “L’Aquila sul petto”, un’opera concepita per dar vita ai ricordi che ancora oggi legano intere generazioni all’indimenticato marchio dell’aquila stilizzata degli anni ’80. L’autore è Emanuele Foglia, già protagonista con “Il Cielo come Maglia”, il libro che racchiude tutte le maglie utilizzate dalla Lazio in 113 anni.

L’ultima fatica ricostruisce con grande passione la storia di un simbolo sportivo divenuto leggenda, attraverso la cronaca, le illustrazioni, i cataloghi e tante fotografie, Sono state ripercorse le cinque stagioni in cui l’aquila ha accompagnato la Lazio in un frammento di vita drammatico e leggendario al tempo stesso, Si parte dell’ ideazione del marchio nel 1982, continuando con il passaggio di presidenza da Casoni a Chinaglia nel 1983 e il ritorno in Serie A indossando la maglia bandiera, Il viaggio prosegue con il periodo buio rappresentato dalla maglia Castor nelle stagioni 1984-85 e 1985-86, fino alla rinascita nella stagione leggendaria dei -9 e il ritorno sulle maglie dell’aquila sul petto nel 1987. Chiunque abbia vissuto quel nike air 270 donna periodo storico ritroverà qui tutti gli avvenimenti che lo hanno fatto commuovere, esaltare, sorridere e rattristare..

Una ricostruzione completa di un decennio che, pur non privo di drammi sportivi e sconfitte, ha portato con sé una inimitabile ventata nike air 270 donna di rinascita, appartenenza ed amore sconfinato a quella Lazio così bistrattata dagli eventi, Un perfetto antipasto in attesa di  rivedere l’aquila sulle maglie come annunciato dal presidente Lotito nei mesi scorsi..



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