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Per coloro che hanno una certa età, non potrà inoltre non dare un pizzico di nostalgia il ritorno a una palatura piuttosto larga : uno schema sovente adottato maglietta adidas ragazza dalle Fere degli anni settanta, che portarono per la prima volta il nome dell’Umbria sul palcoscenico della Serie A; proprio la casacca indossata quarant’anni esatti fa, nell’ultima apparizione rossoverde nell’ élite del calcio italiano, sembra fortemente affine alla maglia dei giorni nostri, Parliamo di una casacca molto classica, con lo stemma sopra al cuore, e la denominazione societaria ricamata nella parte posteriore del colletto, a sua volta chiuso da uno scollo bordato da una banda rossoverde, Rispetto all’anno passato, inoltre, quasi scompare l’ossessivo ricorso al bianco, stavolta limitato a un sottile fregio che cinge il collo e a dei piccoli inserti alla base dei fianchi..

“Quasi” scompare… poiché, come abbiamo accennato, la Ternana non torna indietro, Quella che era stata la più grande novità dell’uniforme 2013-2014, forse la più grande in novant’anni di epopea rossoverde, torna a far capolino anche quest’anno, I classici pantaloncini neri delle Fere sembrano ormai solo un lontano ricordo, soppiantati stabilmente da due tornei a questa parte dalla loro bianca nemesi, Due piccoli tasselli rossoversi alla base maglietta adidas ragazza sono gli unici tocchi di colore, così come accade sui calzettoni che, pure bianchi — pur se in quest’ultimo caso, il club umbro ha più volte giostrato tra varie tinte —, vedono i soli risvolti macchiati dalle tinte societarie..

Dopo un anno, possiamo giudicare la cosa con un certo distacco e trarne qualche spunto, Parlando puramente a livello cromatico, l’uso di pantaloni e calze linde non mi dispiace affatto, per uno stile che pare strizzare l’occhio al fùtbol sudamericano, D’altra parte, si fa tuttora una certa fatica a immaginare la divisa rossoverde priva dello storico nero, maglietta adidas ragazza completamente scomparso da quella che, nonostante una vita da “provinciale”, rimane una delle mute più famose del calcio italiano..

In questi casi vengono sempre alla luce i soliti dilemmi: è lecito osare e sperimentare su di un qualcosa che accomuna migliaia di persone? Oppure, guardando la cosa da un diverso punto di vista, è ancor più controproducente fossilizzarsi per decenni, stancamente, sullo stesso identico capo? Il caso ternano è obiettivamente difficile da dirimere, più che altro perché l’abbigliamento delle Fere è uno dei pochi in cui perfino i pantaloncini, solitamente dalla marginale importanza, rivestono invece un ruolo di assoluto primo piano.

Fatto sta che per rintracciare un pizzico di nero, i tradizionalisti più indefessi dovranno attendere qualche gita fuori porta: è infatti nei completi da trasferta che questa tinta viene esaltata, da una parte nel solco della storia rossoverde, dall’altra con una dirompente novità, Non c’è molto da segnalare, sinceramente, circa la stessa, medesima, identica, away spezzata bianconera già ammirata nel corso dell’ultimo campionato, Una maglia bianca con inserti rossoversi lungo i fianchi, gli stessi che ritroviamo anche su pantaloncini e calzettoni, maglietta adidas ragazza ambedue neri, Difficile inventarsi altro da dire!.

Poco più di trent’anni fa, il compianto Beppe Viola firmò un pezzo di storia della televisione quando, di fronte a uno scialbo Inter-Milan, scherzò i tifosi di mezza Italia mandando in onda, durante la sacra liturgia della Domenica Sportiva, la sintesi del ben più vivace derby dell’anno prima, «perché quello di oggi è stato così brutto, che ve lo risparmiamo…» Senza montarci la testa né osare minimamente paragonarci a una delle più geniali menti del giornalismo (e non), prendiamo a prestito quell’indimenticato artificio narrativo per andare a ripescare, negli impolverati cassetti della memoria, l’originale abito del tempo che fu.

Un abbinamento insolito per i tifosi più giovani, ma che ci riporta indietro nel tempo di quasi mezzo secolo, quando la Ternana soleva abitualmente sfoggiare questa divisa di cortesia anche sul manto amico del glorioso Viale Brin, Un contrasto cromatico che accompagnò capitan Marinai e compagni nella scalata dai campetti della C alle cattedrali della A, Tradizione e nostalgia lasciano invece il passo a innovazione e trasgressione, nella nuova third dei rossoverdi, Quella sorta di “acciaio” che era quasi divenuto una consuetudine non scritta per le terze casacche della compagine umbra, viene ripudiato in favore di ciò che, inversamente, sembra essere il maglietta adidas ragazza nuovo must per i club della famiglia Macron: mimetizzarsi!.

Anche le Fere cedono alla voglia di camouflage, con una maglia che gioca con la trama mimetica, presente su busto e schiena, virandola su toni di grigio : unici tocchi di rossoverde, lo scollo del colletto e due lunghe e marcate strisce che cingono i fianchi, Completamente nere le braccia, così come pantaloni e calze — che, per la serie “non si butta via niente”, sono gli stessi già visti addosso alla away, Un kit da battaglia, approntato per la più dura battaglia della stagione, È infatti maglietta adidas ragazza già stato rivelato che sarà questa la divisa con cui Bojinov e compagni sfideranno a Perugia i rivali di una vita, per un derby dell’Umbria che dopo nove anni d’attesa torna prepotentemente a rinfocolare il calcio regionale..



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