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Era il 2003 quando a Torino sbarcò Nike, portando air jordan uomo in dote al nuovo matrimonio un nuovo colore, A ben vedere, questo era sotto gli occhi dei tifosi fin dagli albori… ma in un calcio come quello del bel paese, in cui la maglia ha sempre avuto un ruolo privilegiato come veicolo della passione sportiva, pochi fanno davvero caso a quella cosa chiamata stemma, Il simbolo della Juventus, come la sua divisa, non può essere che a strisce bianche e nere le quali, all’interno del classico ovale, sono tuttavia esaltate da vari tocchi di giallo deputati a illuminare l’intero insieme..

Fu proprio questa la tinta scelta per timbrare, d’ora in avanti, le schiene delle Zebre bianconere, La stagione 2003-04 è quindi quella del ritorno a una rigatura completa anche nel retro delle divise, sui cui pali vanno ad appoggiarsi nomi e numeri dipinti di giallo, Forse memore degli errori del air jordan uomo passato, il “baffo” s’inventa stavolta l’accorgimento di un’ulteriore bordatura, in modo che lettere e cifre possano cromaticamente staccarsi da una base così difficile da trattare, Rispetto all’epoca rossa, l’effetto risulta indubbiamente migliore sotto l’aspetto della visibilità — migliore, non perfetto..

Il nuovo stilema creato da Nike, infatti, è sì air jordan uomo originale e fortemente identitario come non si vedeva da tempo sopra una casacca juventina, non incontrando tuttavia un favore così grande tra gli appassionati, forse disabituati a vedere i loro due colori preferiti “macchiati” da un terzo incomodo, Un quid pluris — un qualcosa in più, ma di cui non si sentiva la necessità — che non riesce a mettere d’accordo il pubblico del Delle Alpi, dell’Olimpico, dello Stadium..

È inutile girarci intorno, quell’accecante giallo ha sicuramente un impatto maggiore sulle nostre retine rispetto a uno spento rosso, ma ciò non fornisce un valido alibi all’accusa che maggiormente gli viene rinfacciata: una leggibilità difficoltosa se non scarsa. È un problema di non poco contro, soprattutto in un decennio che vede l’UEFA intervenire pesantemente, per le prime volte, sulla fattura stessa delle maglie da gioco. D’altro canto, col Terzo millennio siamo ormai entrati a pieno titolo nel calcio come platea globale.

Sono lontani i tempi delle abbuffate di “eurogol” che, pur a distanza di giorni, tenevano in piedi gli assonnati calciofili fino a tarda notte; così come le razzie di Guerin e affini nelle edicole del quartiere, alla ricerca del tabellino di quel match o dell’immagine, magari a colori, di quel campione, In un presente dove un rettangolo verde diventa facilmente accessibile air jordan uomo da ogni angolo del pianeta, e su qualsiasi piattaforma, inesorabilmente anche l’occhio finisce per volere (o pretendere?) la sua parte..

La federcalcio continentale decide improvvisamente che i numeri devono essere più importanti di tutto, anche dei colori sociali. È così che varie protagoniste dell’ élite europea, Juventus compresa, si vedono costrette a “sdoppiare” le proprie forniture sportive, con divise ad hoc per le battaglie di coppa. Negli spogliatoi bianconeri, in occasione delle campagne oltreconfine, i numeri gialli accolgono inizialmente il vecchio sfondo monocromatico del passato, in un curioso amalgama giallonero.

Agli antipodi è invece la soluzione adottata sul finire degli anni Duemila, di fatto una maglia a sé stante rispetto a quelle sfoggiate in campionato, con un grande pannello bianco deputato ad accogliere, sulla schiena, dei numeri riempiti di nero, Sono tutte casacche one shot che mai più vedremo in campo, sperimentazioni d’inizio millennio che si rivelano solo dei piccoli intermezzi in una decade tutta a tinte gialle, Un colore che — salvo l’effimero colpo di coda del mai domo rosso nel 2007-08 —, accompagnerà la Juventus lungo tutto un decennio, il più turbolento della sua storia, Un viaggio all’inferno e ritorno che ha visto Madama circondarsi di cattive amicizie e perdersi dei meandri della notte, prima di uscire air jordan uomo a riveder le (tre) stelle e riprendersi prepotentemente ciò che pareva scivolato via per sempre: le vittorie e, soprattutto, quel senso di «juventinità» che da oltre un secolo ammanta la divisa bianconera..

Non è stato un percorso facile, anzi decisamente complicato, portato a compimento grazie a una mescolanza di generazioni e talenti, da Buffon a Chiellini, da Pirlo a Marchisio, da Vidal all’eterno Pinturicchio … C’è chi ha vissuto una vita in bianconero, chi è nato con quei colori addosso, chi con essi si è fatto conoscere al mondo e ancora chi, con quelle strisce addosso, ha voluto prendersi la più gustosa delle rivincite, Storie di ambizione e riscatto, tanto diverse ma per sempre accomunate dalla maglia juventina, e da quei numeri per air jordan uomo l’ultima volta pittati di giallo..



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