Adidas Yeezy Boost 350 V2 Static - Italia Online Outlet

Acquista Online - Esplora il mondo Adidas Yeezy Boost 350 V2 Static | Spedizione Gratuita

Nello stesso anno, grazie alla vittoria della Coppa Italia, il terzo completo blu navy timbra l’ultimo trofeo fin qui messo in bacheca dal Parma, Questa seconda adidas yeezy boost 350 v2 static era gialloblu del Parma si chiude con una piccola retrospettiva sugli stemmi della maglia, La stagione 2000-01 vede infatti un roboante cambiamento, coi Tanzi che, per completare l’opera di rinnovamento dell’identità societaria, sostituiscono lo storico stemma con un nuovo scudo a sei lati: alla canonica croce (ricolorata secondo le tinte cittadine) viene ora affiancato un toro giallo su base blu che vuole identificare Torello de Strada, podestà di Parma durante il Duecento..

Tale novità viene sonoramente bocciata da una curva che, ormai orfana della divisa crociata, vuole almeno continuare a tifare per il simbolo delle origini; per l’effimero stemma gialloblu il destino è segnato, e la società è costretta a fare dietro front appena dodici mesi dopo, Durante il 2003 c’è invece spazio per la speciale ricorrenza dei novant’anni di vita del calcio parmense, stilizzati nella patch apposta sulla manica sinistra delle casacche da gioco, Accennavamo al 2004, altro anno significativo nella storia del Parma, pur se legato ad uno dei suoi momenti adidas yeezy boost 350 v2 static più bui..

Lo scandalo finanziario che coinvolge la Parmalat si riversa come una mannaia anche sulla squadra di calcio, con l’ epoca d’oro del club che finisce per assumere i contorni d’una grande illusione, e le casacche degli ultimi quindici anni loro malgrado additate – grossolanamente, e forse ingiustamente – come il simbolo delle malefatte extrasportive di Calisto Tanzi, Prendendo a prestito le parole di un maestro di sport come Candido Cannavò, «quel Parma adidas yeezy boost 350 v2 static era un’avvincente realtà figlia inconsapevole di un inganno colossale»..

La società riesce a dare seguito alla sua storia grazie ad un “fallimento controllato” che porta l’ Associazione Calcio a rinascere sotto la gloriosa denominazione di Football Club : un ritorno agli albori, una seconda genesi per una grande decaduta che dopo aver toccato le stelle torna a vestire i vecchi panni della provinciale, senza tuttavia rinnegare il passato né tarpare le ali a future ambizioni. C’è però ancora qualcosa che manca per chiudere il cerchio… quella maglia crociata che la sorte ha voluto estranea alla vergogna della fine del Grande Parma. Una divisa operaia nella sua semplicità, e al contempo aristocratica per la sua eleganza e unicità.

Questo vogliono i tifosi: una casacca storica e originale, pura e immacolata, intrisa solamente della centenaria passione calcistica parmense, Ciò si concretizza nell’anno della rinascita, quando il Parma affronta la stagione 2004-05 ammantato nuovamente della grande croce sul petto, La storia riprende il suo corso originario, tuttavia non siamo ancora all’ultima pagina adidas yeezy boost 350 v2 static del racconto, La maglia crociata degli anni duemila rifugge infatti dal classico nero, per proporre un insolito abbinamento tra lo sfondo bianco e una croce pittata in blu navy..

Solo con l’arrivo di Erreà nel 2006 vengono riallacciati quei fili sciolti nel 1983, riproponendo in campo la tradizionale muta bianconera del Parma, con l’unica concessione stilistica d’un suo inserimento in un completo a predominanza bianca. Dopo oltre vent’anni, il cerchio è finalmente chiuso. Da qui in avanti, la casacca crociata torna a essere lo standard in casa del Parma. Una scelta che, paradossalmente, fa tuttora storcere il naso a una parte del pubblico più giovane: non si può ignorare il fatto che – per via dei tanti cambiamenti cromatici susseguitisi nell’ultimo quarto di secolo – un’intera generazione di appassionati ha imparato a conoscere la squadra ducale colorata di bianco o di gialloblu, quasi ignorando l’esistenza di un’epoca crociata.

La storia del calcio parmense è però lunga cento adidas yeezy boost 350 v2 static anni, non venti, Quei due decenni hanno sì segnato la parte più gloriosa del club, ma l’hanno fatto con delle maglie mai davvero sentite proprie dalla tifoseria crociata: colori che non furono il frutto d’una scelta condivisa, ma il simbolo di un’imposizione maturata unicamente per ragioni commerciali, Per vent’anni è stato compiuto un errore, a cui – forse, tardivamente – si è comunque arrivati a porre rimedio, L’unico modo per non continuare a sbagliare è probabilmente quello di non cambiare mai più, lasciando alla crociata il ruolo di identificare il Parma nei decenni futuri..

Ciò non vuol dire rinnegare gli anni in bianco e, soprattutto, in gialloblu – quest’ultimi, colori che fanno parte della tradizione della città, e che ancora oggi dipingono gli spalti del Tardini, Semplicemente, significa riappropriarsi della propria storia, affinché la crociata non sia più vista come l’eccezione ma come “la” maglia del Parma, dal 1913 a oggi, Un concetto, questo, spesso rimarcato dall’attuale dirigenza ducale, e riassunto nelle parole di Pietro Leonardi: «dalla storia non si può prescindere, Come società diamo molta credibilità alla nostra storia, che è la Maglia Crociata, Poi, c’è stata un’epoca gialloblu, che non vogliamo nascondere e a cui diamo sempre spazio, in ogni stagione, ma la storia centenaria del Parma Calcio adidas yeezy boost 350 v2 static è Crociata »..



Messaggi Recenti